Concerto da solo
19 Luglio 2008
22:00
BERNOLDA di NOVELLARA (Re), "Il Bottegone della Clem"
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Il “Bottegone della Clem
presenta

 

 

LUIGI MARIANO
concerto “solo” acustico
chitarra e voce

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Scaletta

SALGO SU
IL NEGAZIONISTA
SOLO SU UN’ISOLA DESERTA
LA STELLA DI JOHNNY
IL GIORNO NO
ALMENO UN GRIDO
L’UNTORE
QUESTO TEMPO CHE HO
IL SINGHIOZZO
NON SO PIU’ (Gaber)
IL RAGAZZINO DELLA CASA ROSA
NELL’UNICO BOSCO CHE C’ERA
RAI LIBERA!
ASINCRONO
IL PACIFISTA
OCCHIO!
IO NON MI SENTO ITALIANO (Gaber)
IL GUARITO (Gaber)
COS’AVREBBE DETTO GIORGIO?
CANZONE DI ROTTURA
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LE MIE IMPRESSIONI:

Nel giorno dell’anniversario della strage di via D’Amelio, la mia indimenticabile puntatina al nord si apre con questo gustoso concertino acustico all’aperto, nel porticato di un ristorante delle campagne di Novellara.
Alessandra e Federico, tra i migliori amici che un essere umano possa immaginare, mi offrono un’ospitalità commovente, riempiendomi di doni e regali, facendomi ridere a crepapelle e poi inducendomi a mangiare a più non posso le specialità locali del loro negozio di pasta fresca “Non solo cappelletti”: dai tortelli (di zucca, di spinaci e di patate) alle lasagne agli arrosti alla torta di riso.
L’affetto che m’è arrivato addosso è stato come una brezza ristoratrice, un nido accogliente e familiare fatto di gesti semplici e spontanei, generosissimi e rispettosi, che restano dentro.
La chicca è stata quando la sera al “Bottegone” sono arrivati da Casalmaggiore i miei mitici gin-brother, che non vedevo da 4 anni: Sonia e Fabrizio. Quattro anni prima, nel Salento, avevamo finito quasi con l’ubriacarci (senza volerlo) di gin-tonic, a causa dell’esagerata e dunque sproporzionata percentuale (nel cocktail) di acqua tonica e invece bassissima di gin: per la scarsa gradazione del gin-tonic riempimmo infatti i bicchieri senza sosta, di continuo, restando però intontiti a fine serata senza neanche accorgercene. Da quel giorno, fummo i gin-brother.
Al gruppo dei sostenitori si sono poi aggiunte altre due ragazze, amiche di Ale, che hanno ascoltato il concerto con estrema attenzione. Ci tenevo molto a inserire nella scaletta “ALMENO UN GRIDO” e “NELL’UNICO BOSCO CHE C’ERA”. Ho rispolverato dopo parecchio tempo “LA STELLA DI JOHNNY”, nonché addirittura “SALGO SU”, che non suonavo live da 10 anni esatti (concerto con Bac a Mondonuovo nel ‘98!) e con cui ho proprio voluto aprire le danze, forse per iniziare con serenità e ottimismo. Ho dovuto accorciare la scaletta rispetto ai programmi iniziali, perché s’era fatto tardi. Ho tranciato di netto su una corda (per la foga e perché sentivo maluccio il suono della chitarra rispetto alla voce) mezzo polpastrello dell’anulare destro. Se qualcuno lo ritrova e me lo riporta, mi fa un favore: ci ero tanto affezionato e abbiamo condiviso tanti arpeggi assieme.

 

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F O T O