“Avanzi di tastiera” – CONCERTO di outtakes, da solo (piano e chitarra).
18 marzo 2016
21:00
ROMA, "L'Isola dell'Arte"
Google Map

LIsola dell’Arte presenta:

 

Luigi Mariano inAvanzi di tastiera
voce, chitarra acustica, piano, armonica.
CONCERTO ACUSTICO DI BRANI SCARTATI

 

Qui “Una nuova libertà” dal concerto

 

Qui “Il ragazzino della casa rosa” dal concerto

_______________________________

LE MIE IMPRESSIONI:

La serata di mie outtakes, “Avanzi di tastiera“, del 18 marzo all’Isola dell’Arte di Roma, ha rappresentato l’intenso riscatto di alcune tra le mie tantissime canzoni abbandonate in un cassetto o escluse, all’ultimo momento, dai dischi.
Gli ultimi, almeno per una sera, sono stati i primi.
Senza la forte convinzione di avere da un po’ di anni un mio pubblico di enorme qualità e sensibilità, attento anche a risalire la corrente di un fiume, questo spettacolo (un po’ sui generis) non sarebbe neanche stato immaginato.
Ho lasciato su ogni sedia un fogliettino coi titoli delle canzoni-outtakes che avrei cantato durante la serata. Essendo canzoni sì per me importantissime, ma che non ho mai inciso in studio o pubblicato, per la maggior parte non erano dunque conosciute. Perciò il preannunciare dei titoli non toglieva il gusto a nessuno, di fatto, tranne a qualcuno in possesso di provini segreti.
Ho distribuito questi foglietti perché volevo che, alla fine del concerto, gli spettatori votassero le loro due “canzoni escluse” preferite. La canzone più votata è stata “A mille miglia da qui“, che si candida dunque a cercare di ritagliarsi uno spazio maggiore di attenzione nei miei futuri CD!

 

Scaletta Roma, 18 marzo 2016

1. LIBRATI
2. L’UNTORE
3. SORRISI ISTITUZIONALI
4. PERCORSO LOGICO
5. IL LIETO FINE DELLA FAVOLE
6. IL FIGLIO PERFETTO
7. OLTRE QUEI CONFINI
8. LA CANZONE SPERIMENTALE
9. IL RAGAZZINO DELLA CASA ROSA
10. SALGO SU
11. A MILLE MIGLIA DA QUI
12. IL PACIFISTA
13. LA VERITA’
14. ALMENO UN GRIDO
15. LA STELLA DI JOHNNY
16. UNA NUOVA LIBERTA’
17. QUANTE VOLTE TI AVREI
______________________
bis:
QUESTO TEMPO CHE HO
EDOARDO
IL NEGAZIONISTA