CONCERTO di beneficenza da solo (chitarra e piano) per la CARITAS. Ospite: Federica Palma
20 luglio 2019
21:00
NARDÒ (Le) - loc. Cenate, Anfiteatro di Villa Tabor
Google Map

Anfiteatro di Villa Tabor
strada S. Caterina, 177 – Cenate di Nardò (Le)
Ingresso con INVITO (da ritirare a Villa Tabor, anche la sera stessa)

 

LUIGI MARIANO
“Canzoni all’angolo”

concerto acustico di beneficenza

 

 

Luigi Mariano:
voce, piano, chitarra, armonica

 

Ospite:
Federica Palma

 

____________________

 

Scaletta

CANZONI ALL’ANGOLO
MILLE BOMBE ATOMICHE
IL FANTASMA DI TOM JOAD  (Springsteen)
PIAZZA GRANDE 
(Dalla)
COME ORBITE CHE CAMBIANO 
(piano)
L’OTTIMISTA TRISTE – base
QUELLO CHE NON SERVE PIÙ  (piano) con FEDERICA
IL RAGAZZINO DELLA CASA ROSA
Lettura: “Era estate quando…”
LA LEVA CALCISTICA CLASSE ’68 
(De Gregori)
L’ISOLA CHE NON C’È 
(Bennato)
RIFIORIRAI – inedito
FA BENE FA MALE

CI VUOLE TEMPO – con Federica Palma
QUESTO TEMPO CHE HO  – con Federica Palma
ALLA FINE DEL CHECK  – con Federica Palma

IO NON MI SENTO ITALIANO  (Gaber)
Intro + SE NE VANNO  (piano)
ASINCRONO
EDOARDO
  (piano)
IL SOLITO GIRO DI BLUES  (piano)  con FEDERICA
IL NEGAZIONISTA
L’ORA DI ANDAR VIA    
(piano)

bis: VECCHIO FRACK    (Modugno)

 

_____________________________

video di QUELLO CHE NON SERVE PIÙ  con Federica Palma

 

_______________________________

 

LE MIE IMPRESSIONI

L’incredibile serata di sabato 20 luglio 2019, organizzata da “Farsi solidali” (col patrocinio del Comune) al teatro-arena di “Oasi Tabor” delle Cenate di Nardò davanti a 300 persone attentissime, alla fine… ha sorpreso anche me.
All’inizio infatti mantenevo prudenza e non nutrivo chissà quali aspettative/pretese “artistiche” sull’evento, visto che comunque sarei stato da solo senza band (tra piano e chitarra) su un palco parecchio grande, con l’unico sporadico supporto (pur eccezionale) dell’amica cantautrice Federica Palma. Con lei avevo programmato di duettare in cinque nostri brani. Del resto l’unico pensiero che, per la serata, interessava maggiormente non era certo la mia/nostra performance artistica (che semmai fungeva da traino), quanto il riuscire a mettere da parte una quota dignitosa per la mensa dei poveri. L’obiettivo era quello, dichiarato. Il resto, almeno in partenza, assumeva quasi meno importanza.
Invece… quel pienone pazzesco che all’inizio mi son trovato davanti mi ha talmente responsabilizzato da indurmi a sfoderare tutte le “armi” in mio possesso per far stare bene davvero tutti (è la cosa che mi preme di più) e finire col trascinarli con me per quasi due ore, col meraviglioso supporto di Federica.
Ho suonato sedici miei brani e cinque cover, scelte tra i “classici” e molto ad hoc per l’atmosfera familiare. In particolare sugli evergreen “Piazza Grande” e “Vecchio frack” abbiamo cantato proprio tutti e trecento all’unisono, con grandi emozioni: cercavo quello.
Dallo spettacolo ne sono uscito parecchio stanco, ma molto felice della bellezza e dell’empatia che si è creata tra me e il pubblico.

Grazie di cuore a Salvatore e Luigina, nonché ad Assan che mi ha aiutato molto, assieme ai tecnici delle luci.
Mi hanno detto che c’erano vari giornalisti e in generale molte persone che conosco, ma non sono riuscito a distinguerli tutti nella folla e me ne scuso. Felice comunque di esser riuscito a salutare in platea tanti amici e conoscenti, tante facce amate (Giancarlo, Ilaria con Leo e i nonni, Lorenzo, Giovanni, Giuseppe), estimatori, anche molti cugini (Antonio, Maria Cecilia, Maurizio, Anna Maria, Mariella, Mariangela, Francesca grazie per le foto e video, Cesare, Alessandra, Giovanni) e persino zii (Giovanna accompagnata da Silvia, la zia Anna Rita): mi sono sentito a casa. Orgoglioso di aver contribuito, con la mia storia in musica, a una causa nobile.

 

______________________________

 

F O T O