Concerto da solo. Ospite: Domenico Calabrò alla chitarra
30 maggio 2009
22:30
PADOVA, "Fahrenheit 451"
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Il “Fahrenheit 451
presenta

 

 

LUIGI MARIANO
concerto acustico
voce e chitarra

 

 

 

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Nel pomeriggio di sabato, mentre Domenico era a un saggio coi suoi allievi e Andrea al lavoro, mi son fatto un ampio giro nel Centro, tra l’altro disseminato dei soliti manifesti elettorali. E, partendo da piazza Garibaldi, sono giunto fino all’immensa Prato della Valle.

Nella tarda mattinata, mentre stavo provando la scaletta per la sera, Domenico aveva manifestato l’intenzione di volermi accompagnare alla seconda chitarra in qualche pezzo, suscitando il mio entusiasmo. Alla fine i brani in cui Domenico m’ha “supportato”, arricchendoli e abbellendoli con eccezionale gusto e maestria, sono risultati addirittura una decina!! Un regalo bellissimo, il suo, e non certo l’unico del mio viaggio padovano!! Ho inserito in scaletta anche due chicche: “La stella di Johnny”, vecchio brano del ’96, la storia ineluttabile di un uomo inquieto, in fuga da sé stesso, che 7 anni fa piacque molto a M. Bubola; e l’inedito “Ciò che mi blocca”, un pezzo intimista che adoro cantare, ma che ritengo ancora da migliorare e completare. L’ora e un quarto di concerto è terminata con la goliardica “Canzone di rottura”. Avete rotto il caaaaaaaaaa…

Dopo il concerto, arriva Nicola con la macchina, prende me e Domenico, e ci porta in un pub carinissimo con tanti altri suoi amici. Faccio finalmente la conoscenza di Luca Francioso, ragazzo e chitarrista fenomenale. E poi di Chiara e Raluca, che mi sono subito simpatiche e che rivedrò la sera dopo alla Rana Margaux.