CONCERTO da solo (piano e chitarra). “Canzoni e storie…” con ospiti: Alessio Bonomo, Alberto Lombardi e Federica Baioni.
4 giugno 2015
21:30
ROMA, "L'asino che vola"
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L’Asino che vola
presenta:

 

CANZONI E STORIE
nel disagio di un tempo sfalsato

 

Luigi Mariano:
voce, pianoforte, chitarra acustica, armonica.

 

ospiti:
Alessio Bonomo (con Antonio Ragosta)
Alberto Lombardi

Federica Baioni (con Dario Esposito)

 

Qui sotto il duetto con Alessio Bonomo nella sua “Le parole degli occhi

 

Qui sotto “Il negazionista” acustica, assieme a Dario Esposito

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Ringrazio commosso tutti gli amici (ma quanti…!), i cugini, i miei coinquilini passati, i colleghi artisti, gli ammiratori e i curiosi che giovedì 4 giugno 2015 sono arrivati ad abbracciarmi idealmente all’Asino, occupando pressoché tutta la sala-concerto (pur in un infrasettimanale caldo di giugno), resistendo in molti anche fino a tardi, al punto che stentavo a credere ai miei occhi di tanto affetto e partecipazione, visto che un sacco di persone mancavano per lavoro o perché proprio fuori Roma.
Vedere questo nutrito e densissimo “zoccolo duro” di persone care mi ha toccato molto: ho pensato a quante bella gente ho conosciuto in vent’anni di Roma, e a quanto siano per me essenziali i rapporti umani.
Un grazie, al solito, non rende bene l’idea.


La scaletta che ho preparato, oltre alle parti più teatrali e agli aneddoti, conteneva 4 canzoni nuove (“Mille bombe atomiche“, “Come orbite che cambiano“, “Quello che non serve più” e “L’ottimista triste“); 6 canzoni da “Asincrono” (tra cui il duetto con Alberto Lombardi ne “Il solito giro di blues“); il divertissement “Quante volte ti avrei” dedicata a Salvini; poi un ripescaggio dal passato (anno 2000) per nutrire alcune sfumature del racconto estivo d’infanzia (“Il ragazzino della casa rosa“); e infine tre omaggi a miei maestri (“Più di così no” di Ciampi, “Il fantasma di Tom Joad” di Springsteen e “Alleria” di Pino Daniele).
Ho nascosto disperatamente (solo con l’esperienza…) le mie condizioni fisiche generali (ero a pezzi per mille motivi) e in particolare quelle vocali (notevole abbassamento di voce), che non mi permettevano assolutamente di reggere lo spettacolo, per giunta così impegnativo e quasi da solo. Non stavo fisicamente così male su un palco da anni, credo. Ho deciso però di entrare nel “mood mentale” di chi era fresco come una rosa, parlando con tutti anche prima dello spettacolo e dandomi forza a ogni canzone: solo così ho potuto quanto meno cantare, sebbene sforzandomi a livelli inauditi.
La presenza degli ospiti sul palco mi ha davvero gratificato tanto: hanno arricchito la serata in modo superbo e decisivo, stemperando molto i miei sforzi.
Ogni altra parola sarebbe superflua.
Stima assoluta per tutti. Grazie ad Alberto Lombardi, Alessio Bonomo, Antonio Ragosta, Federica Baioni, Dario Esposito. E un grazie immenso a Fabio Martorana, che a causa forse della stanchezza ho colpevolmente non citato nei ringraziamenti finali al microfono, ma che ha tutta la mia ammirazione, per i consigli, la professionalità e il ruolo decisivo che mette nella riuscita di uno spettacolo.
Grazie a La Fontana Igor e a Piero La Fontana per credere alla musica e agli asini che volano, e per il loro affetto di vecchia data.

 

duetto con Alessio Bonomo

con tutti gli ospiti: Antonio Ragosta, Alberto Lombardi, Dario Esposito, Alessio Bonomo e Federica Baioni