CONCERTO in DUO. Con Danilo Cacciatore al piano
10 marzo 2018
20:30
NOCI (Ba), "Petra"
Google Map

L’Associazione culturale
Il lunedì letterario
via Firenze, NOCI (Ba)
presenta:

 

Luigi Mariano: voce, chitarra acustica, armonica.
Danilo Cacciatore: piano, cori.

 

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Scaletta:

Canzoni all’angolo
Fa bene fa male
Mille bombe atomiche
Quello che non serve più
L’ottimista triste
Come orbite che cambiano
Alla fine del check
Se ne vanno
Scambio di persona
Il fantasma di Tom Joad (Bruce)
Il ragazzino della casa rosa
monologo “Era d’estate
Via con me (Conte)
Inverno 2063 (solo al piano)
Edoardo
Il solito giro di blues
Cos’avrebbe detto Giorgio?
Io non mi sento italiano (Gaber)
Questo tempo che ho
Il negazionista
L’ora di andar via
Vecchio frack (Modugno)

 

Bis:
Intimità

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Sala piena, attenta e rispettosa, atmosfera perfetta per il mio tipo di spettacolo.
Si parte con l’intervista sul palco, a cura della prof.ssa Mariangela Colamaria.
E poi due ore densissime di concerto, in cui non ho visto, neanche per un secondo, una sola faccia distratta: tutti a seguire, per filo e per segno, il filo del mio lungo racconto. Che meraviglia.

Pur in un contesto diverso (e certo più piccolo) mi ha ricordato l’intensità “empatica” di altri concerti passati fatti nei teatri, come ad esempio il sold out al Teatro Paisiello di Lecce (2016) o al Teatro Comunale di Galatone (2017) e altri di quel tipo. Una giornata per me da incorniciare, sotto tutti gli aspetti.
Per questo tipo di serate, ha davvero un senso (profondo) fare il cantautore.

Dopo l’affetto grato verso Danilo Cacciatore, amico e compagno di viaggio al pianoforte, che mi fa fare sempre figuroni, avrei una lunga lista di persone da ringraziare, a cominciare da Francesco Lippolis (ormai un fratello maggiore), passando per Pietro Intini, fino ad arrivare al mitico presidente/ortopedico/jazzista Francesco (che sul finale ho chiamato sul palco per una “Vecchio frack” corale).

Sono stati con me cari amici come Isabella Difronzo (dopo 12 anni, finalmente un abbraccio!), i miei amati cugini Antonio Polo e Mariangela Orlando (con la piccola Mariaclaudia), il grande Enzo Carrozzini (col quale abbiamo ricordato il nostro primo incontro romano, c’era anche Bax, nel 2011 al Mitreo di Corviale) e Angelo Fasano, uno dei giurati che ha contribuito, l’anno scorso, a che il disco “Canzoni all’angolo” vincesse il Premio Civilia Zingari Felici come miglior disco salentino 2016.

Tra le tante parole stupende rivoltemi alla fine da tutti, ho molto apprezzato quelle di Giuseppe Recchia, un medico di Putignano, molto discreto e sensibile, che in genere (dice) non esce spesso per spettacoli, ma che era felice di aver superato la pigrizia, visto che la serata lo aveva catturato completamente. Ci ha tenuto a specificarmi che, al di là di qualsiasi influenza artistica (mi ha citato Fossati), avverte me come un “unicum”, con una mia precisa identità e personalità. Detto da chi era per la prima volta a un mio spettacolo, l’ho molto gradito.

A cena, il consigliere Corrado Napolitano mi ha confidato che il mio spettacolo è stato il migliore, tra quelli da lui visti e organizzati dall’associazione “Il lunedì letterario“. Se penso che hanno organizzato concerti per Massimo Bubola, Max Manfredi, Renzo Rubino, oltre a molti eccellenti serate jazz, sono orgoglioso di questo complimento.

 

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F O T O
di Giammarino Dongiovanni

 

L’INTERVISTA  di Mariangela Colamaria:

con Francesco Lippolis (direttore artistica)