CONCERTO in duo (con Primiano Di Biase). Ospite: Edoardo De Angelis
17 novembre 2016
21:30
ROMA, "Teatro Arciliuto"
piazza Montevecchio, 5
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Il Teatro Arciliuto di Roma presenta:

 

Luigi Mariano: voce, pianoforte, chitarra acustica e armonica
Primiano Di Biase: fisarmonica e pianoforte

 

Ospite: Edoardo De Angelis


Qui VIDEO di “Lella” dal vivo all’Arciliuto
(Edoardo De Angelis in duetto con Luigi Mariano al piano)

 

Qui VIDEO de “Il Fantasma di Tom Joad

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Sono fortunato: giovedì 17 novembre 2016 al “Teatro Arciliuto” ne ho avuto la prova definitiva, in una delle serate più belle che io ricordi a Roma, da molti anni a questa parte. Del mal di gola invalidante, che mi ha costretto a contorsionismi vocali “da circo equestre” (cit. Vincenzo De Luca), non me ne frega niente: perché io sono fortunato.

Sono fortunato perché a Roma ho un pubblico di persone speciali e meravigliose, che mi segue da tempo e si è ingrandito negli anni, regalandomi sensibilità a quintali, attenzioni, stima, affetto, lunghi messaggi privati, empatia e, in certi casi (mica tanto sporadici), vere e proprie grandi amicizie. Mi sono sentito a casa, davanti a un teatro pieno ed empatico come non mai (è la mia dimensione), che rideva alla minima battuta, manco fossi Troisi, e si commuoveva in modo palpabile in alcuni punti delle mie storie. Il merito della bella riuscita di questo spettacolo è dunque tutto di chi ha sfidato l’infrasettimanale e il freddo, fidandosi ciecamente di me e del magma di cose che ho dentro, pagando il biglietto senza batter ciglio e salpando sicuro sulla mia nave. Guardare i loro occhi, mentre cantavano in coro “Questo tempo che ho” oppure nei saluti e abbracci finali, mi ha reso orgoglioso, perché ho capito di averli ripagati.

Sono fortunato perché in genere (da anni) sono spesso contornato e supportato nei live da grandi musicisti (stavolta è stato il turno dell’immenso Primiano Di Biase al piano e alla fisarmonica), che mi fanno apparire più bravo di quel che sono e che mi fanno sempre fare bella figura.

Sono fortunato perché mi capita, ogni tanto, di avere ospiti prestigiosi, che mi stupiscono ogni volta per la stima e l’affetto incondizionati che nutrono nei miei riguardi, sommergendomi di belle parole. Per esempio, ho avuto il piacere e il privilegio grandissimo di duettare con Edoardo De Angelis ne “La canzone dell’amore perduto” di Faber e nel classico: “Lella“. Grazie Edoardo, per l’umiltà e gli abbracci, ma anche per tanto altro.

Sono fortunato di avere accanto Pierre Ruiz della mia etichetta discografica Esordisco o Chiara Giorgi del mio ufficio stampa: mi aiutano, mi vogliono bene e mi supportano nel mio lavoro, non solo a livello pratico, ma anche psicologico.

Sono fortunato (e incredulo) di aver avuto, in uno stesso mio concerto, la presenza spontanea e generosa di due eccezionali fotografi (vedi sotto alcuni scatti presi dai loro album della serata) che amo particolarmente, come Tamara Casula e Matteo Nardone, e che riescono a tirare fuori cose inaudite da me e dall’atmosfera vissuta, catturando l’essenza di ogni sentimento, palpito ed emozione.

Grazie di cuore a tutti.

 

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SCALETTA Arciliuto, 17 novembre:

Mille bombe atomiche
Canzoni all’angolo
Fa bene fa male
Come orbite che cambiano
Lettura + Se ne vanno
Scambio di persona
Il fantasma di Tom Joad (cover Springsteen)
Alla fine del check
Lettura + Era d’estate (cover Sergio Endrigo)
Il ragazzino della casa rosa
Quello che non serve più
L’ottimista triste

A mille miglia da qui (solo al piano)
Edoardo (solo al piano)

Il solito giro di blues
Intro “Il Successo” (monologo Gaber)
Cos’avrebbe detto Giorgio?
Dedica a Ciampi (monologo)
Più di così no (cover Ciampi)
Asincrono
La canz. dell’amore perduto (De Angelis)
Lella (duetto con Edoardo De Angelis)
Quante volte ti avrei
Questo tempo che ho
Il negazionista

 

BIS:
L’ora di andar via
RAI libera! (solo ritornello)



“Lella”, con il suo autore Edoardo De Angelis


l’abbraccio finale con Edoardo De Angelis

 

applausi finali