Concerto in duo. Con Alessio Gaballo al basso e chitarra
14 agosto 2017
21:30
MARINA di PATÙ (Le)
Rotonda di S. Gregorio
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L’amministrazione Comunale di PATU’
e Antonio De Marco presentano:

 

Luigi Mariano: voce, pianoforte, chitarra acustica, armonica.
Alessio Gaballo: basso e chitarra.

 

Luigi fa tappa a San Gregorio, la Marina di PATU’, sulla rotonda principale davanti al mare, per presentare soprattutto l’ultimo fortunato CD di brani inediti, “Canzoni all’angolo” (2016, Esordisco ediz.), che ondeggia tra pop rock d’autore e molte ballate nostalgico-evocative e che contiene riusciti duetti con tre suoi amici di vecchia data: Neri Marcorè, Simone Cristicchi e Mino De Santis.
Il CD ha vinto l’anno scorso il “Premio Lunezia doc” 2016 a Marina di Carrara e quest’anno ha ricevuto il Premio Civilia “Zingari Felici”, come miglior CD salentino del 2016.

Non mancano, nello spettacolo, sia vari omaggi ai grandi cantautori del passato (De Gregori, Ivan Graziani, De André, Sergio Endrigo, Bennato, Springsteen, Pino Daniele) e sia varie canzoni tratte dal precedente album, “Asincrono” (2010), giunto alla sua quarta ristampa, un CD ironico e frizzante, con venature sociali e intimistiche, vincitore di vari premi tra cui il Premio Bindi 2011 (miglior testo per il brano “Edoardo”) o il Premio Daolio 2010 (per il brano “Il negazionista”).

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

A San Gregorio di Patù eravamo su una fantastica rotonda, grande e ampia, abbracciati (da ogni parte) dal mare. In assenza di Danilo, il piano l’ho suonato io. Mi sentivo piuttosto in forma (la tramontana estiva mi stuzzica parecchio), sia tecnicamente che psicologicamente: penso d’aver dato il massimo che potessi desiderare, anche grazie al grande contributo di Alessio al basso e chitarra.
Ho ripescato “Scambio di persona”, che ultimamente aveva fatto le spese delle mie bizze da scaletta.
Verso la fine del concerto, ho dedicato “Edoardo” al caro amico Giovanni Venuti, che alcuni mesi fa mi fece dono di una sua interpretazione del brano, poi caricata su youtube. Dopo Edoardo, sono rimasto seduto al piano per omaggiare Capossela, che ama Patù e quei luoghi (ci ha anche suonato spesso e ne è cittadino onorario), cantando “Stanco e perduto“, tra i suoi pezzi forse quello che amo di più e che mi suono da vent’anni a casa da solo, facendolo però raramente o quasi mai dal vivo.
Ringrazio il direttore di “Piazzasalento” Fernando D’aprile per la sua presenza (arrivava da Gallipoli) e per le sue preziose parole di stima per me.
Ringrazio anche la bimba Camilla, credo di circa tre anni, che amava la mia chitarra, il piano e soprattutto l’armonica, e a cui ho regalato un fuoriprogramma strumentale estemporaneo, che l’ha resa molto felice.