Omaggio a Gaber – Chiedo scusa se parlo di Giorgio
17 agosto 2014
21:30
VASTE (Le), Piazza Dante
Google Map


L’amministrazione comunale
di POGGIARDO
presenta:

 

“CHIEDO SCUSA SE PARLO DI GIORGIO”
Omaggio al sig G

 

Luigi Mariano:
voce, chitarra.

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Una vera perla di serata a Vaste (vicino Poggiardo), nonostante il sensibile e inatteso abbassamento della temperatura (che forse ha spiazzato e scoraggiato qualcuno addirittura ad uscire) e il venticello gelido, seppur lieve. Ho dovuto lasciare la maglietta sotto la camicia e il gilet: pareva fine settembre. E, se avessi avuto una giacca non troppo pesante, magari me la sarei infilata senza troppi perché!
Ho affrontato lo spettacolo da un delizioso palchettino-mignon (vedi foto), assai tenero e caruccio, e comunque del tutto sufficiente e funzionale al mio personale one-man-show (poi non ho bisogno di chissà quanto spazio: con la chitarra e il leggio non è che mi possa muovere più di tanto, a parte il mio continuo gesticolare). La serata m’ha ricordato, per bellezza d’atmosfera, quella di Bagnolo del Salento, soprattutto per l’acustica naturale eccellente (è sempre molto importante trovarla ed è tutt’altro che scontato ci sia), che in concreto ha esaltato al massimo sia la resa dell’impianto audio che la mia stessa voce, credo in ottima forma, al punto che una “colta” ed elegante signora del pubblico, alla fine, ci ha tenuto a sottolineare a chiare lettere (dopo aver comprato “Asincrono“) di preferire il mio timbro anche a quello di Gaber (!). Questa cosa m’ha fatto sorridere parecchio (e forse non dovrei neanche citare l’aneddoto), ma scherzando ho pure detto alla signora che l’avrei scritto, e allora… lo faccio, quasi per gioco. Certo è la prima volta che sento dire una cosa del genere da qualcuno. Prendi e porta a casa, Mariano.
Piazza stupenda e parecchio più grande di ciò che immaginavo. Molta bella gente, attentissima, come del resto mi aspettavo per una location così speciale, appartata e riservata, che sembrava creata apposta per l’ascolto. Continuo poi ancora a sorprendermi di come, durante svariati momenti dello spettacolo, io percepisca nitidamente (dalla forza di un applauso, da un volto scorto tra i seduti, da un gridolino lanciato con sincerità al mio indirizzo, a fine pezzo) ogni minimo “umore” del pubblico. E ciò che avverto è molto bello. Posso dire ormai con tranquillità (ora che sono a metà strada del tour estivo, ora che ho già stretto anche tantissime mani alla fine delle serate e ora che ho già guardato negli occhi un sacco di persone) come questo spettacolo stia davvero piacendo molto. Arriva. E in fondo mi serve per testarmi e mettermi alla prova in qualcosa certo di non facile. Faccio comunque non bene, ma benissimo, a inserire i miei brani anche in un omaggio a Gaber: l’entusiasmo della risposta mi impone ogni volta di continuare. E i CD della terza ristampa sono ormai quasi finiti. Grazie dunque a Vaste, grazie a quella bella e grande persona che si è rivelata essere l’assessore Peppe Orsi (che tra le mille cose, mi ha anche presentato con efficacia al microfono) e grazie di cuore al regista e attore Salvatore Della Villa, conosciuto proprio in questa serata: del suo apprezzamento e dei suoi importanti consigli attoriali farò tesoro per il futuro.

Il palchetto di VASTE, prima dello spettacolo