Omaggio a Gaber – Chiedo scusa se parlo di Giorgio
30 agosto 2015
21:00
TIGGIANO (Le), Palazzo Serafini-Sauli
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L’amministrazione comunale di TIGGIANO
a “Palazzo Serafini-Sauli”
presentano:

 

“CHIEDO SCUSA SE PARLO DI GIORGIO”
Omaggio al sig G

 

Luigi Mariano:
voce, piano, chitarra.

 

Note:
presente in platea
Gaetano Cortese (cantautore)

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Il tour estivo luglio-agosto è terminato il 30 agosto 2015 a Tiggiano (Le), davanti a un pubblico numeroso e davvero “ideale” (te ne accorgi subito), che non ha fatto volare una mosca, in un’atmosfera “sospesa”, favorita anche dalla penombra (creata volutamente su mia precisa volontà) e dal luogo delizioso e incantevole.
Alle mie spalle, mentre cantavo, si poteva ammirare l’entrata di un viale lunghissimo e illuminato, che si inoltrava nelle viscere del meraviglioso giardino di Palazzo Serafini Sauli. Stupendo.
E’ stato per me gratificante terminare il tour estivo in questo modo e ringrazio l’assessorato alla Cultura di Tiggiano e Giacomo Cazzato.
Una delle frasi che più amo (e che credo chiunque suoni vorrebbe sempre sentirsi dire) è stata pronunciata da chi viene spesso a vedermi e ritorna volentieri anche a distanza di poco tempo: “Vengo spesso, perché ogni volta mi dai un’emozione diversa e nuova, molto forte“. Anche ieri mi è arrivata questa bella frase da alcune persone più assidue, che ringrazio.
Un’altra frase che amo moltissimo e che sento spesso da chi si intrattiene con me a parlare nel dopo spettacolo è: “Al di là della bravura che avresti dimostrato come medico, ti ringrazio di aver scelto di fare il cantautore che suona dal vivo“.

Ringrazio tutti quelli che hanno comprato il disco e ringrazio Michele Micarelli che a giugno mi ha venduto un piano elettrico capace di fare bene il suo sporco lavoro, nelle circostanze in cui ho la ventura, l’audacia e la sfrontatezza di affrontare impegnativi spettacoli da solo.
Giacché ci sono, ringrazio (in questo gran finale) tutti gli amministratori che mi hanno voluto con uno dei miei due attuali spettacoli (suscettibili di cambiare ogni sera), ossia le mie “canzoni e storie nel disagio di un tempo sfalsato” da un lato e “l’omaggio a G” dall’altro. Perciò grazie ai comuni e agli amministratori di Patù, Seclì, Sogliano Cavour, Diso, San Pancrazio Salentino, Palmariggi, Andrano, Poggiardo, Miggiano, Melendugno, Maglie e Tiggiano.
Grazie anche alla deliziosa ospitalità di Tenuta di Ghizzano (Pi), di Palazzo Leuzzi di Galatone, della Libera Compagnia teatrale di Aradeo, di Masseria Miele di Lecce, del Cotriero di Lido Pizzo e de “Le Piscine” di Castelfalfi (FI).
Pubblico e organizzatori. Organizzatori e pubblico. Sono i due terzi più importanti della riuscita di qualsiasi evento. Noi che gracchiamo al microfono siamo l’altro “terzo” che rimane. Ma si partecipa in “tre”: senza le due componenti sopracitate, che dovrebbero essere entrambe ottimali e che indirizzano letteralmente l’andazzo di una serata, chi sta a cantare su un palco, anche dando il massimo, non potrebbe fare miracoli. Grazie a chiunque dia un senso profondo “a questo eterno mio incespicare” (cit.), che riverso sul palco o nelle canzoni.