OMAGGIO al sig. G – con Andrea Baccassino
4 settembre 2007
21:30
SANNICOLA (Le), "Villa Excelsa"
Google Map

Il Festival Dèco
e Villa Excelsa

presentano

 

 

OMAGGIO AL SIG. G
spettacolo tributo al grande
Giorgio Gaber

 

 

Luigi Mariano:
voce, chitarra

 

 

Andrea Baccassino:
voce, piano, monologhi

 

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LO SHAMPOO
audio live 4 settembre 2007

 

 

LA LIBERTÀ e BARBERA&CHAMPAGNE
audio live 4 settembre 2007

 

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Questa la scaletta della serata:

BAMBINI G  (Luis e Bac)
IO NON MI SENTO ITALIANO (Luis)
presentazione serata (Luis)
NON SO PIÙ (Luis)
LA DEMOCRAZIA (Bac)
LE ELEZIONI (Luis)
L’AMERICA (Bac)
L’ODORE (Luis)
QUANDO SARÒ CAPACE DI AMARE (Luis)
SECONDO ME LA DONNA  (Bac)
DESTRA-SINISTRA (Luis)
MI FA MALE IL MONDO (Bac)
IL SINGHIOZZO (canzone di Luis)
O MAMMA  (Bac)
MEDLEY  (Luis e Bac)
saluti finali (Bac)
LO SHAMPOO  (Luis)

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F O T O:

 

 

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

La mia estate salentina si è conclusa davvero in bellezza, con questa splendida serata-omaggio al sig G, svoltasi sotto dei gazebo, nel suggestivo boschetto interno del raffinato ristorante Villa Excelsa, a Sannicola (LE). Pubblico per un 70-80% lombardo (i visitatori del Festival Dèco), più un 20% di amici e conoscenti.
Ero piuttosto emozionato, vi dirò, per la presenza di mia madre, che (per motivi di tempo o, più spesso, logistici) in genere quasi mai accorre alle mie serate. Per l’occasione s’è fatta accompagnare da mia zia Laura. Sono rimaste entrambe entusiaste.

Al di là della presenza di mia madre e di molti altri parenti e amici che non mi aspettavo assolutamente di trovare, credo che (conoscendomi) l’emozione io ce l’avrò sempre, a prescindere da chi è presente tra il pubblico. Col tempo ho imparato un po’ a nasconderla, forse. Ma ce n’è sempre tanta! In fondo la cosa non mi dispiace affatto.

Alla fine di uno spettacolo del genere si arriva stremati. E io, ieri, lo ero. Interpretare le canzoni di Gaber è molto dispendioso proprio a livello fisico: sia per l’impostazione teatrale di molti pezzi, che in teoria andrebbero proprio recitati con tutto il corpo, e sia per i testi molto carichi di immagini, nomi e aggettivazioni, per i quali occorre fare un grosso sforzo mnemonico e di concentrazione per cantarli (nonostante avessi davanti il leggìo, confesso di non aver letto una sola parola).

Si arriva stremati, sì. Ma felici. E in conclusione ci si può dunque rilassare cantando a squarciagola i “classici” del vecchio repertorio del maestro, con quella dimensione così corale e popolare, fresca e ironica.

Omaggiare Gaber è sempre per me una grande soddisfazione. Mi completa come cantautore, mi fa sentire che… ho chiuso il cerchio. E credo completi anche Bac, poliedrico ed eclettico com’è: un canta-cabarettista che omaggia Gaber è un po’ come un attore drammatico che fa Shakespeare o Pirandello.

Un grazie speciale a Candida Calò, davvero encomiabile nell’organizzazione, che ha fortemente voluto inserire il nostro spettacolo (come evento conclusivo) all’interno del Festival.