OSPITE del M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti)
30 Novembre 2008
11:45
FAENZA (Ra), Fiera
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Il M.E.I.
presenta

 

 

LUIGI MARIANO
set di 3 brani

Il giorno no
Il singhiozzo
RAI libera!

 

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LE MIE IMPRESSIONI:

Arrivo a Faenza h 10:40 e, senza neanche uscire dalla tettoia della stazione, ecco che mi ritrovo direttamente nel bus-navetta che porta alla fiera: servizio perfetto. Appena scendo dalla navetta… incredibile! Chi mi trovo davanti? La faccia inconfondibile del mitico Aldone Campana dei “Lega Leggera”, una rockband di Napoli che costruisce dei testi graffianti molto dissacranti, ironici e teatrali (infatti anche Aldo è un gaberiano doc, come me)! Pure lui stenta e credere di trovarmi lì, eh eh. La prima volta c’incontrammo nel 2001 in un concorso musicale a Martano (LE), “Mischie sonore“, ma poi ci dimenticammo del tutto di quell’episodio e ci siamo ritrovati su myspace. Saluto Aldo e m’addentro nella fiera, trovando la “Tenda E”, quella in cui mi dovrò esibire. Manca poco, tra l’altro. In scaletta ci sono tutta una serie di rockband piuttosto incazzate e rumorosissime, e mi viene da ridere a salire da solo con la mia chitarrina. Invece la cosa alla fine colpisce molto, grande calore del (poco) pubblico presente, un gruppetto di ragazze (che non avevo mai visto) urla forte “bravooo!” alla fine di ogni brano. In effetti sono molto concentrato, sereno e convinto, e a parte le condizioni precarie in cui versa la mia voce raffreddatissima e nasalissima, la performance è molto buona. Decido di buttarmi su 3 brani ironici, che sono quelli in cui faccio meno fatica, perché ci metto anche molta interpretazione. Via dunque con “Il giorno no”, “Il singhiozzo” e “RAI libera!”. Dopo il primo brano, spendo di cuore 30” per parlare dell’Associazione Claudio Mazzitello, che mi ha voluto a tutti i costi al MEI e che ringrazio pubblicamente. Sotto il palco, a sorpresa, intravedo Novella che mi scatta qualche foto, e poco più in là addirittura il mitico barbuto Alex Sgritta (un caro amico giornalista romano), che poi mi dice che sono il primo artista che ha ascoltato quel giorno. Compilo il borderò e lascio la tenda, dopo aver fatto il mio dovere. Dò appuntamento ad Alex a più tardi e mi fiondo dentro questi mega-capannoni, coi vari stand. Saluto Sergio Garroni di “Musica Controcorrente” e poi a uno stand trovo l’amico cantautore romano Luca Bussoletti, che è lì per la rivista musicale “Ubix” (di cui è direttore). Inizio a buttare un’occhiata in giro: ci sono le radio, le etichette e una valanga di agenzie, sale d’incisione eccetera. Per la verità, mi aspettavo di trovare molte più etichette, addirittura me ne aspettavo più di un centinaio: invece saranno al massimo una cinquantina, divise tra i 3 capannoni. Evidentemente la crisi si fa proprio sentire. Sinceramente non lascio molti demo in giro, per vari motivi. Seleziono. Non ha molto senso fermarsi allo stand dell’etichetta rap, o di quella heavy metal. Mi fermo a parlare con le etichette più attinenti alle cose che faccio io. Sembrano tutti molto incuriositi, una tipa addirittura mette le cuffie e al volo mi dice che sono geniale, mbah, bontà sua, al solito tutti “mi faranno sapere”. E come no.
Dopo l’ampio giro tra i vari capannoni, sgranocchio un panino al prosciutto e mi scolo un bicchier di vino; poi mi sposto con Alex Sgritta verso la tenda più interessante della fiera, la “Tenda D”, in cui il pubblico è addirittura seduto e attentissimo, la scaletta è molto più interessante e cantautorale. Ascoltiamo la cantautrice Diana Tejera, che già conosciamo, successivamente sale sul palco un mio amico, Alberto Cantone, cantautore trevigiano, dalla voce profondissima, che non sapevo fosse lì! Lo abbraccio calorosamente dopo la sua performance, e per un attimo infinitesimo (col mio berretto nero in testa) non mi riconosce. Poi ci fermiamo un po’ a parlare, sia del mio spettacolo “C’è sempre un’isola nel mare” (che lui ha coperto d’elogi) e sia del meraviglioso CD che il nostro comune amico Andrea Epifani ha appena finito di registrare nel trevigiano, con Alberto a curarne il missaggio.
Dopo un po’ comincia, sempre nella stessa tenda, un interessantissimo dibattito musicale sul rock, con Piero Pelù, Federico Fiumani e Vasco Brondi. Ascolto per una mezz’oretta, c’è l’immancabile ed eccentrico Dario Salvatori che si adatta sempre a ogni circostanza e che sfoggia una mantella azzurra da supereroe o da principe (fate voi). Ho modo di salutare l’amica cara Elisabetta Malantrucco (“gatto atlantico”) di Radio Scrigno, ma poi debbo proprio scappà, perché il treno per riportarmi a Firenze è alle 16:20.